Compravendite La quota di agenti che ha venduto almeno un'abitazione nel terzo trimestre del 2014 è scesa al 64,4% (68,1% nella precedente indagine). Il risultato, che risente della stagionalità particolarmente accentuata del trimestre estivo, è migliore di quello riscontrato nello stesso periodo del 2013 (del 59,8%). I giudizi relativi alle condizioni della domanda hanno invece registrato un marginale peggioramento: il saldo tra gli agenti che riportano un aumento e quelli che indicano una diminuzione dei potenziali acquirenti si è leggermente ampliato a -22,7% da -20,5 della precedente rilevazione.
Mutui È tornata a crescere l'incidenza di agenzie che riconducono la decadenza dell’incarico alla difficoltà di reperire un mutuo (al 37,3 dal 34,2%). La quota di acquisti finanziati con un prestito ipotecario è diminuita (al 59,9% dal 62,9% della precedente rilevazione), al pari del rapporto tra prestito e valore dell'immobile (i loan to value è sceso al 59,3% dal 62,1%), interrompendo in entrambi i casi il graduale aumento in atto da circa un anno.
Tempi di vendita Quanto alle trattative, il margine medio di sconto sui prezzi rispetto alle richieste iniziali del venditore è rimasto sostanzialmente stabile. Anche il tempo medio che intercorre tra l'affidamento del mandato e la vendita dell'immobile si è mantenuto pressoché invariato a 9,5 mesi.
Affitti Riguardo le locazioni, l'indagine della Banca d'Italia rileva che «la quota di operatori che ha dichiarato di avere locato almeno un immobile nel terzo trimestre del 2014 è rimasta pressoché invariata, all'83,7% (81,2% un anno prima). È diminuita l'incidenza di coloro che hanno segnalato una diminuzione dei canoni di locazione (al 52,6%, dal 57,7%), compensata dall'aumento della quota di giudizi di stabilità (al 45,3 per cento, dal 39,9). In linea con la precedente rilevazione, il 61,8% delle agenzie si attendono che i canoni rimarranno invariati nel trimestre in corso, mentre il 37,1 ne prospetta una diminuzione.
Aspettative Le attese degli agenti immobiliari sulle tendenze a breve termine del proprio mercato di riferimento, infine, segnalano un'attenuazione del pessimismo: il saldo negativo fra indicazioni di miglioramento e di peggioramento nel trimestre in corso é stato pari a -20,4 punti percentuali, da -26,9 della precedente rilevazione. Il saldo negativo dei giudizi sulle prospettive a breve termine nel mercato nazionale è rimasto sostanzialmente stabile (-33,7). In un orizzonte di medio termine (due anni) il saldo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli é invece sceso per il secondo trimestre consecutivo, diventando negativo per 3,9 punti percentuali (era positivo per 5,4 nella precedente rilevazione); l'incidenza dei giudizi di stabilità è salita al 37,7 per cento (da 34,8).
Fonte articolo: http://www.casaeterritorio.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2014-11-11/bankitalia-secondo-agenti-immobiliari-124746.php?uuid=AbhnMucK
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